RITRATTI e STORIE

Alba Donati

alba donati

Una figlia

Difenderti
non è stato facile,
l’acqua scivolava via e si bagnava
e non si leggeva la carta col tuo nome e cognome

difenderti
sulla piazza gelata
dove nulla faceva pensare al duello dei padri-poeti,
feriti sulla neve, appoggiati alle betulle, che morivano per quel passo
all’indietro, per il mantello dimenticato nel vano della porta

difenderti
qui e adesso lungo il viale
dove crollano le fabbriche di mattoni e di vetro,
e crolla questo tempo di mezzo non più nuovo e non più vecchio di altri
e se vetro e mattoni verranno distrutti…

difenderti
tu che sei nata d’amore e sei privilegio per pochi
nata in quell’attimo di distrazione che ci rese buoni e
infinitamente celestiali, segnata di libertà,
chiazzata di assoluto e tuttavia così davvero normale

difenderti
mentre tu, zitta come un topino,
scrivi nel cielo, a caratteri d’oro, i risultati dell’amnio: la lettera S-
la lettera E – la lettera S – la lettera S – la lettera O / la lettera F–!