RITRATTI e STORIE

Franco Buffoni

Franco Buffoni

Voi che sotto la funivia

Voi che sotto la funivia aspettate ancora
Il venti agosto del cinquantanove
Mi vedete al suo collo legato
Con entrambe le braccia. Non ride
Quasi mai, se non di sprezzo
Se qualcosa non va. Ha il passo lungo
E vi attraversa mentre aspettate issandomi.
Io dalle spalle vi domino i crani
Non rido e vedo voi già morti
Nell’ansa sotto del letto di alluvione.
Resto vivo su lui le spalle appena
Incurvate.