RITRATTI e STORIE

Gian Piero Bona

Gian Piero Bona

La poesia

Scrivere senza che tu in me sia nata
ancora, illuminando le foreste
oscure dell’idea, naufragata
all’estuario popoloso e celeste

del mio sangue, dal remoto sentiero
del verso ridiscesa sulla terra,
plenilunio della parola, vero
riflesso dell’unica forma, serra

della rima totale, mio elicriso
virtuoso e fatale, cara poesia;
scrivere e qui non averti reciso

ancora sul lago dell’espressione,
è morire nella tua prosodia
del sospiro e della maledizione.