Un viso ristretto si specchia
sulla superficie dell’acqua;
la nostra figura brilla come una meridiana
niente è più pauroso
di quegli uomini assenti;
se si potesse ottenere la vita
dell’albero, sarebbe come trovare un punto
di una ignobile metafora;
il linguaggio scende oltre il cemento
e nell’arte moderna
l’uomo si rappresenta
costruendo la memoria;
la terra lo proietta nei suoi immediati
processi, ma una casa bianca
per malfatta che sia non è un pensiero;
per sghembi e neri che siano i portoni
la luna rode quelle cime
vuole costruire imitando la felicità
un giorno di pioggia;
ritorna bambina per l’astuzia della ragione
e inventa un fuoco
nel varco di quel significato.
