RITRATTI e STORIE

Gregorio Scalise

Gregorio Scalise

Un viso ristretto si specchia
sulla superficie dell’acqua;

la nostra figura brilla come una meridiana
niente è più pauroso
di quegli uomini assenti;

se si potesse ottenere la vita
dell’albero, sarebbe come trovare un punto
di una ignobile metafora;

il linguaggio scende oltre il cemento
e nell’arte moderna
l’uomo si rappresenta
costruendo la memoria;

la terra lo proietta nei suoi immediati
processi, ma una casa bianca
per malfatta che sia non è un pensiero;

per sghembi e neri che siano i portoni
la luna rode quelle cime
vuole costruire imitando la felicità

un giorno di pioggia;

ritorna bambina per l’astuzia della ragione
e inventa un fuoco
nel varco di quel significato.