RITRATTI e STORIE

Mario Luzi

Mario Luzi

                   (pensato in disparte)


E’ mite il ghirigoro
                                    d’aria e luce
che accompagna
                             al suolo
la resa delle foglie
sui viali lungo il fiume.
Perché mi introduco in  quel deliquio?
perché rompo, persona,
il muto canto?
                          Sarebbe
Senza me uniforme,
pieno, invasato della propria inopia,
festoso.
              Così scende
la vita, scende incontrastato,
pare, il suo sfacelo
a rigenerarsi nella morte
per il dopo, per il principio.